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Da 24live.it del 19/12/2015 - Occupazione al “L. Valli”: è disaccordo tra gli studenti, la lettera aperta dei disagiati

Dallo scorso 10 dicembre, il plesso del Liceo Classico “L. Valli”, ormai facente parte dell’I.I.S. “E. Medi”, è stato occupato. Alla base vi erano alcune motivazioni che, per la maggior parte degli studenti, adesso non sussistono più, ragion per cui sarebbe stato opportuno interrompere la protesta. Tuttavia, altri ragazzi hanno continuato ad occupare, creando disordine interno all’intera scolaresca e costringendo il trasferimento di alcune classi al “Plesso Miano” con conseguenti disagi.

 

Per questo, è stata indirizzata una lettera aperta al Dirigente Scolastico, agli studenti occupanti ed ai rappresentanti d’istituto che riportiamo integralmente.

“Essendo già da tempo venuta meno la maggioranza sulla base della quale questa forma di protesta era stata iniziata; visti i disagi provocati agli studenti del Classico e dei plessi Miano e Girasole, costretti, in più casi, a fare lezione nella stessa aula, pur facendo parte di classi diverse, anni diversi e dovendo alcuni professori spiegare contemporaneamente con altri nella stessa aula, CHIEDIAMO LA DISOCCUPAZIONE DEL PLESSO VALLI E LA CESSAZIONE DEI TENTATIVI DI IMPEDIMENTO DI TUTTI GLI ALTRI PLESSI DELL’ISTITUTO. Invitiamo, inoltre, gli studenti occupanti a perseguire gli obiettivi della loro protesta sotto altre forme, le quali vengano prima concordate e discusse con gli studenti dell’Istituto, i professori e la dirigenza per cercare nella migliore maniera e col maggior numero possibile di realizzare una protesta efficace e che non crei intralcio a coloro che vogliono esercitare il diritto allo studio o svolgono un pubblico servizio.”

Alla lettera sono state allegate 200 firme effettive di ragazzi che frequentano il plesso Miano e la sede centrale. Le intenzioni degli studenti di Castroreale erano, invece, già state espresse con un’altra lettera aperta, con la quale si erano dichiarati contrari alla protesta. All’appello mancano altri plessi che non sono stati informati in tempo. Tra le 200 sottoscrizioni, circa una ventina sono dei Professori.

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